Taccuino, Felice Andreasi


Ha legato il suo nome a diverse trasmissioni televisive, specialmente negli anni settanta, e alla sua attività di comico del cabaret e di autore di monologhi per il teatro. Fine umorista, è stato anche autore di aforismi e lapidarie battute cariche di un surreale humour.

Biografia

Appassionato di pittura (e pittore egli stesso di buon livello), considerato uno dei principali esponenti del teatro comico-satirico di scuola milanese, Andreasi - torinese di nascita ma astigiano d’adozione - conobbe il successo al pari di altri cantanti e attori come Enzo Jannacci, Lino Toffolo, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto per la partecipazione alla trasmissione televisiva Il poeta e il contadino (1972).

In realtà la sua carriera aveva avuto inizio molto prima, in teatro, dove, nel 1968, aveva interpretato Mercadet, la figura di affarista disegnata da Balzac. Successivamente (1973), aveva lavorato ne Il sospetto, a fianco di Gian Maria Volonté e sotto la regia di Citto Maselli.

La carriera teatrale di Andreasi - che è stato anche un apprezzato comico di cabaret - era proseguita poi con una interpretazione ne L’antiquario (1986) di Carlo Goldoni e in una edizione di Aspettando Godot al fianco di Jannacci, Gaber e Paolo Rossi.

Per il cinema (una trentina i titoli riguardanti Andreasi), è da segnalare la sua partecipazione a Storia di ragazzi e ragazze di Pupi Avati (1989), Un’anima divisa in due di Silvio Soldini (1992) e Pane e tulipani, ancora di Soldini (2000) che gli fruttò il Nastro d’argento.
Nel 2003 ha interpretato anche la figura del protagonista nel film Nanà, diretto da Beppe Varlotta e tratto da Gli uomini della nebbia di Gian Paolo Squassino.

La poliedrica figura di Felice Andreasi comprende anche quella dell’autore teatrale: scrisse infatti una raccolta di monologhi e racconti dal titolo “D’amore (diverso) si muore”.

  • Storia di ragazzi e di ragazze (1989)
  • Musica per vecchi animali (1989)
  • Faccia di lepre (1991)
  • Il caso Martello (1991)
  • Il Maestro d’Elva. Itinerari d’attore (1992)
  • Lettera da Parigi (1993)
  • Un’anima divisa in due (1993)
  • Bonus malus (1993)
  • Il tempo dei sogni (1993)
  • Quando le montagne finiscono (1994)
  • Papà dice messa (1996)
  • Uno di noi (1996, In onda in televisione)
  • Il caso Fenaroli (1996, In onda in televisione)
  • Perché piange quella donna Episodio di Il Mastino 2 (1998, In onda in televisione)
  • Felice l’attore che dipinge (1998)
  • Trenta righe per un delitto (1998, In onda in televisione)
  • Cronaca nera (1998, In onda in televisione)
  • Muzungu (1999)
  • Pane e tulipani (1999)
  • Il torpedone Episodio di Don Matteo(2000, In onda in televisione)
  • Il partigiano Johnny (2000)
  • Ogni lasciato è perso (2000)
  • La regina degli scacchi (2001)
  • Due amici (2001)
  • Il bello delle donne (2001, In onda in televisione)
  • L’ultimo rigore (2002, In onda in televisione)
  • Fortezza Bastiani (2002)
  • La collezione invisibile (2002)
  • Un posto tranquillo (2003, In onda in televisione)
  • Ora e per sempre (2004)
  • Nanà (2005, cortometraggio)

Note


Portatili asus, Bocca da fuoco


La bocca da fuoco è un tubo metallico, chiuso ad una estremità, che consente di lanciare un proietto in una direzione e ad una distanza stabilita.

La forza per il lancio viene fornita dall’espansione dei gas prodotti dalla deflagrazione di una carica di lancio.
È l’elemento essenziale delle artiglierie e dei mortai; nel caso di armi portatili e di cannoni automatici viene detta canna.

Storia

Le prime bocche da fuoco erano costruite con doghe e cerchi di ferro (bombarde). Successivamente si utilizzò il ferro colato (XV secolo) e quindi del bronzo. Dal XVIII secolo, l’anima venne ricavata tramite trapanatura.
Durante il XV secolo la bocca da fuoco fu munita di “orecchioni”, che ne permettevano il collocamento su di un affusto.
Ulteriori evoluzioni si ebbero solo nel XIX secolo, con la rigatura (1858), la retrocarica (1870) e un organo elastico di collegamento all’affusto (1895).


Portatili asus, Famiglia PowerBook Duo


Il PowerBook Duo è una linea di portatili prodotta da Apple Computer presentata nel 1992. Questi portatili erano realizzati per essere piccoli e con un elevata autonomia, l’espandibilità era assicurata da una base esterna (Dock) in cui il PowerBook veniva riposto quando si arrivava in ufficio. La base forniva le porte per il monitor, ADB, lo SCSI, uno slot PC card, e il drive del floppy disk. Un utente poteva quindi lavorare in ufficio su un monitor normale con una tastiera di dimensione standard e tutte le periferiche che gli servivano, poi estraeva il portatile dalla base e poteva continuare a lavorare a casa senza problemi di tener aggiornato il computer dell’ufficio Successivamente Apple rilascio una versione ridotta del Dock che conteneva solo le porte di collegamento. Sebbene l’idea fosse interessante la serie Duo non rappresentò quel successo commerciale che l’Apple sperava, le prestazioni erano inferiori a quelle di un computer da tavolo e il prezzo invece era decisamente superiore. La serie Duo fu dismessa nel 1996

Del PowerBook Duo vi sono state due serie, la serie 200 dotata dei processori della famiglia 68000 e la seconda serie il PowerBook Duo 2300 dotato di un processore PowerPC.

  • Motorola 68LC040
  • PowerPC 603e
    • PowerBook Duo 2300c

  • Portatili asus, Acer (azienda)


    Acer (in cinese 宏碁股份有限公司) (”la cui radice latina significa energico e aggressivo”) è un’azienda con sede a Taiwan che, a partire dal 2004, è diventata il quinto produttore di personal computer nel mondo, ed ha quote di mercato significative soprattutto nell’area “EMEA” (Europa, Medio Oriente e Africa). In Italia è il marchio con la maggiore quota di mercato per quanto riguarda i computer portatili. I prodotti di Acer, oltre a computer desktop e portatili, includono monitor LCD per computer, televisori a schermo piatto HD ready, ed altri prodotti di elettronica di consumo.

    Acer è stato il primo produttore a commercializzare un Tablet PC, il modello TravelMate C100.

    Acer è nota anche per la partnership con Ferrari (Acer è sponsor ufficiale di Ferrari fino al 2008), da cui deriva una linea di computer portatili “Acer Ferrari” caratterizzari dal colore rosso Ferrari e dall’uso di fibra di carbonio.

    La storia

    Correva l’anno 1976 quando Acer mosse i primi passi. In realtà nel 1976 l’Acer di oggi non esisteva, c’era la società Multitech, focalizzata principalmente sulla progettazione industriale e sulla formazione di ingegneri che avrebbero contribuito al decollo tecnologico di Taiwan. Agli inizi degli anni ‘80 all’apparire dei primi personal computer, i pochi prodotti disponibili erano costosi e ingombranti; eppure il mercato era maturo per uno strumento, un computer affidabile, che fosse nelle premesse e nelle aspettative davvero “personale”. L’evoluzione della tecnologia dei circuiti integrati portò alla creazione di componenti sempre più piccoli e leggeri, preludio di formati decisamente più compatti.
    È in questo periodo il lancio del Multitech Micro-Professor, un micro-computer di dimensioni simili a quelle di un dizionario e dal costo inferiore ai 100 dollari di allora. Micro-Professor divenne immediatamente un best seller, permettendo a Multitech di sviluppare il primo computer IBM-compatible e di gettare le fondamenta del suo futuro sviluppo.

    È nel 1987 che Multitech si trasforma in Acer, ed è negli anni ‘90 che inizia ad affermarsi solidamente prima in Asia e poi negli Stati Uniti. Nel 2002 è nata Acer EMEA che ha portato l’azienda in Europa, in Medioriente e poi in Sudafrica.

    Oggi l’azienda detiene la leadership nei portatili in Europa occidentale e nel Mediterraneo, è terza nei PC nell’area EMEA e quarta nel Mondo.

    Nell’agosto del 2007 ha acquistato la società statunitense Gateway scalzando Lenovo dall’ultimo gradino del podio per vendite di pc.

    Voci correlate

    Produttori di personal computer (in ordine di vendite)Dati riferiti al primo trimestre 2007. Fonte: ilsole24ore.com:

    • Hewlett Packard
    • Dell
    • Acer
    • Lenovo
    • Toshiba

    Taccuino, Il taccuino di Sherlock Holmes


    Il taccuino di Sherlock Holmes (The Case-Book of Sherlock Holmes) è la quinta ed ultima raccolta di racconti pubblicata da Arthur Conan Doyle ed avente come protagonista Sherlock Holmes.

    Il volume, dato alle stampe nel 1927, raccoglie dodici racconti pubblicati su riviste negli anni immediatamente precedenti. Nove dei racconti sono, come di consueto, narrati dal Dottor Watson. Dei restanti tre uno (L’avventura della pietra di Mazarino) è narrato in terza persona mentre due (L’avventura del soldato sbiancato e L’avventura della criniera di leone) sono narrate in prima persona dallo stesso Sherlock Holmes

    I racconti

    Di seguito l’elenco dei racconti nell’ordine in cui compaiono nel volume. In alcuni casi è riportato più di un titolo in italiano visto che nelle diverse traduzioni i titoli dei racconti sono stati a volte tradotti in modo diverso. Tra parentesi è riportato il titolo originale e e il mese ed anno della prima pubblicazione su rivista)

    • L’avventura del cliente illustre (The Adventure of the Illustrious Client - febbraio-marzo 1925)
    • L’avventura del soldato sbiancato (The Adventure of the Blanched Soldier - novembre 1926)
    • L’avventura della pietra di Mazarino noto anche come L’avventura del diamante giallo (The Adventure of the Mazarin Stone - ottobre 1921)
    • L’avventura dei tre frontoni noto anche come L’avventura dei tre Gables o L’avventura dei Three Gables (The Adventure of the Three Gables - ottobre 1926)
    • L’avventura del vampiro del Sussex (The Adventure of the Sussex Vampire - gennaio 1924)
    • L’avventura dei tre Garridebs (The Adventure of the Three Garridebs - gennaio 1925)
    • L’enigma di Thor Bridge (The Problem of Thor Bridge - febbraio-marzo 1922)
    • L’avventura dell’uomo carponi noto anche come L’avventura dell’uomo che camminava a quattro zampe (The Adventure of the Creeping Man - marzo 1923)
    • L’avventura della criniera di leone (The Adventure of the Lion’s Mane - dicembre 1926)
    • L’avventura dell’inquilina velata (The Adventure of the Veiled Lodger - febbraio 1927)
    • L’avventura di Shoscombe Old Place (The Adventure of Shoscombe Old Place - aprile 1927)
    • L’avventura del portabandiera in pensione noto anche come L’avventura dell’impiegato del colorificio in pensione (The Adventure of the Retired Colourman - gennaio 1927)

    Portatili asus, EPOC


    EPOC è una gamma di sistemi operativi per dispositivi portatili, principalmente palmari sviluppata da Psion. Sembra che EPOC sia l’acronimo di Electronic Piece Of Cheese (Pezzo Di Formaggio Elettronico).

    Mentre la Psion esiste dal 1980, il sistema EPOC è stato introdotto solo nel 1991, nella sua versione “EPOC16″. Svariati palmari Psion Series 3 vennero dotati di questo sistema, tra il 1991 e il 1998.

    La prima versione di EPOC32, Release 1 apparve sui dispositivi Psion Serie 5 nel 1997. Successivamente, la ROM v1.1 degli stessi modelli fu rilasciata con installata la Release 3 (la Release 2 non fu mai resa disponibile al pubblico). Queste furono seguite dalla Release 5 che venne utilizzata nei modelli Serie 5mx, Revo, Revo plus, Serie 7, netBook e netPad.

    EPOC è un sistema operativo a multitasking con prelazione, singolo utente e protezione della memoria, che incoraggia gli sviluppatori di applicazioni a separare i loro programmi in un motore ed una interfaccia utente. I PDA della Psion sono dotati di una GUI chiamata EIKON che è realizzata appositamente per palmari con tastiera. Comunque una delle particolarità di EPOC è la facilità con cui possono essere sviluppate nuove GUI partendo da un nucleo di classi, caratteristica ampiamente esplorata dall’Ericsson R380 in avanti.

    EPOC fu sviluppato originariamente per la famiglia di processori ARM come l’ARM7, ARM9, StrongARM e l’Intel XScale ma può essere compilato verso queste architetture con numerosi altri tipi di processore.

    Durante lo sviluppo di EPOC, la Psion pianificò di rilasciare EPOC su licenza anche ad altri produttori di dispositivi portatili, e rese così autonoma la divisione software con il nome di Psion Software. Uno dei primi dispositivi di aziende terze con EPOC come sistema operativo fu Geofox che però ebbe scarso succeso con sole 100 unità vendute. Ericsson commercializzò con il proprio marchio un Psion Serie 5mx rinominato MC218, e successivamente creò lo smartphone basato sulla Release 5.1 di EPOC, lo R380. La Oregon Scientific realizzò un dispositivo con EPOC, l’Osaris (l’unico con la Release 4).

    Nel giugno 1998, Psion Software divenne Symbian, una joint venture tra Psion e produttori di telefoni cellulari come Ericsson, Motorola, e Nokia. Dalla Release 6 in poi EPOC fu conosciuto come Symbian OS.


    Portatili asus, PowerBook 140


    Presentazione: Ottobre , 1991
    Dismissione: Agosto , 1992
    Costo: $2000
    CPU: 68030
    Frequenza CPU: 16 MHz
    FPU:
    L1 Cache: 512 B
    L2 Cache:
    L3 Cache:
    Bus: 16 MHz
    Slot: 1 proprietario
    RAM: 2 MB
    Memoria: Max 8 MB, 1 slot RAM da 100 ns
    VRAM:
    Video: LCD matrice passiva
    640 x 400 1 bit
    Audio: Ingresso audio 8 bit
    Uscita audio a 8 bit
    Porte: 1 ADB
    2 Seriali
    Autoparlante
    SCSI
    Comunicazione:
    Floppy Disk: 1.44 KB
    Hard Drive: 80 MB SCSI
    Consumo: 17 Watt
    Peso: 3.1 Kg
    Dimensione: A L P 5.7 x 28.6 x 23.6 cm
    Sistema operativo: System Software 7.0.1
    ROM: 1 MB

    Portatili asus, SiRF


    SiRF è un marchio di microcontroller progettato per essere usato nei sistemi GPS, che ha un suo linguaggio di programmazione.

    L’architettura SiRFstar III è progettata per essere usata su applicazioni wireless e portatili, per reti asincrone 2G, 2,5G e 3G.

    La famiglia SiRFstarIII è compresa di GRF3w RF IC, la sezione digitale GSP3f, e il software GSW3
    che è API compatibile con GSW2 e SiRFLoc.
    I chip sono stati adottati dai grandi produttori di GPS come: Garmin, TomTom e Magellan.

    La compagnia SiRF Technology Holdings, Inc. è stat fondata nel 1995 con sede a
    San Jose, California.
    É elencata al NASDAQ sotto il simbolo SIRF.


    Taccuino, Miklós Radnóti


    Studiò filosofia all’ Università di Szeged. Ebreo, non poté esercitare la professione d’insegnante; fu perseguitato, rinchiuso in vari di concentramento in Ungheria e in Serbia e infine fucilato. Nei suoi vestiti, rintracciati in una fossa comune, fu trovato il suo ultimo taccuino di versi.

    Nella contemporanea poesia ungherese, Radnóti va collocato tra le voci nuove della corrente di ispirazione popolare, manifestatasi a partire degli anni ‘30 del secolo scorso, e precisamente tra i poeti la cui tematica è più legata ai problemi e alle trasformazioni delle città.

    Lirico pregevole, scrisse anche un libro autobiografico e fu ottimo traduttore, specialmente di poeti francesi.

    Un’antologia delle sue opere in lingua italiana è intitolata Scritto verso la morte.


    Portatili asus, Desktop (computer)


    Nell’ambito dell’ hardware informatico, si parla di computer da scrivania (o desktop) quando ci si vuole riferire ai personal computer concepiti per essere usati unicamente su una scrivania a casa o in ufficio. I computer da scrivania si distinguono, quindi, dai computer portatili, ma anche da altri tipi di calcolatori come i server (macchine concepite per offrire un servizio, spesso in rete), i palmari, i mainframe.
    Un tipo di computer da scrivania sono le stazioni di lavoro, macchine di fascia alta o specializzate, concepite per utilizzi professionali.

    Talvolta si parla di computer da scrivania per intendere quei computer il cui involucro (case) si sviluppa in orizzontale invece che in verticale (a torre, minitorre ecc.).

    I computer desktop sono caratterizzati da una notevole espandibilità (si possono cioè aggiungere componenti nuovi) e da prestazioni quasi sempre superiori rispetto ai computer portatili. Inoltre tali computer solitamente hanno un quantitativo maggiore di memoria RAM e uno o più hard disk di maggiori capacità. Negli ultimi anni, l’evoluzione tecnologica, la concorrenza tra le aziende informatiche e la richiesta sempre maggiore di prodotti, ha provocato un repentino abbassamento dei prezzi ma anche l’obsolescenza anticipata. I computer moderni, infatti, hanno un tempo di vita utile (prima di diventare obsoleti) che raramente supera i quattro/cinque anni.